Siamo micelio, siamo connessioni, nutrimento, informazioni, tessiamo relazioni per sentirci parte degli ecosistemi e non soggetti dominanti la Terra. Desideriamo un altro approccio alla natura e alla vita in un processo che ci porti a ripensare alle pratiche per diffondere una cultura micologica che dialoghi fuori e dentro le accademie, dalle comunità dei gruppi micologici locali allə fungaiolə; ci piace pensare la conoscenza come un bene condiviso e accessibile a tutte le persone interessate. Desideriamo costruire un approccio più olistico riconsiderando i contributi curativi che provengono da preziose tradizioni ancestrali, decolonizzando il nostro pensiero dal solo positivismo scientifico. Vogliamo creare uno spazio di relazioni orizzontali ricche della bellezza della diversità, senza discriminazioni razziali, di genere e classe. Vogliamo riconoscerci all’interno dei processi ecologici e naturali e posizionarci con responsabilità e attivismo nella cura del pianeta e dei suoi bisogni perché i funghi hanno funzioni e capacità incredibili, sono vita e trasformazione e da loro possiamo imparare ad essere1.
Così si presentavano le organizzatrici e gli organizzatori di Micocosmo Festival nell’ottobre 2024, alla prima edizione dell’evento. Un festival che ha segnato un punto di svolta all’interno del complesso e variegato mondo della micologia italiano. Per la prima volta abbiamo assistito a un diffuso dialogo intergenerazionale, che non solo ha consentito ai più anziani di trasmettere ai più giovani il proprio sapere, ma ha anche dato vita a relazioni umane e di studio durature nel tempo, che danno speranza al futuro dei circoli micologici; dopo moltissimo tempo associazioni micologiche nazionali che avevano interrotto i propri rapporti per divergenze storiche si sono trovate ad attraversare il medesimo spazio contribuendo all’ottima riuscita dell’evento; branche della scienza apparentemente distanti si sono intersecate e contaminate a vicenda, arricchendo il bagaglio di ciascunə; convivialità genuina, divertimento e attivismo hanno infine condito le giornate del festival.
Il festival si è svolto su un arco di cinque giorni, dal 2 al 6 ottobre 2024, a Capo di Ponte (BS). Il Pitoti Park ha ospitato 23 conferenze, 9 laboratori, 4 presentazioni di riviste e progetti, una tavola rotonda, la proiezione di 2 documentari, 6 concerti, escursioni micologiche guidate giornaliere seguite dalla determinazione delle specie raccolte e dall’allestimento della mostra micologica che ha visto la raccolta di più di 400 specie, un mercato agricolo e di autoproduzioni, un’offerta gastronomica ricca ed apprezzata.
Le tematiche affrontate sono state parecchie e hanno abbracciato diversi ambiti della scienza. Si sono svolte conferenze introduttive al mondo dei funghi, sia dal punto di vista biologico che storico, e si sono susseguiti diversi laboratori pratici. Dal punto di vista tassonomico, si sono affrontati i generi Cantharellus, Mycena, Hygrophorus e le famiglie delle Boletaceae e Amanitaceae mentre nel campo agricolo si è discusso di tartufi e di Trichoderma e si sono svolti laboratori dedicati a diverse tecniche di coltivazione di funghi. Nell’ambito applicativo si è parlato di come i funghi vengano ormai utilizzati nel mondo dell’edilizia, dell’indagine forense, della decontaminazione delle acque e della salute umana; si è poi discusso di fermentazioni e di micoproteine e si è prodotta carta a base di polpa di fungo.
Micocosmo Festival però non è stato solo un grande contenitore di attività interessanti, ma è stato qualcosa di più. È stata la dimostrazione che un evento costruito dal basso, gratuito e non finanziato, e totalmente autorganizzato è possibile. È stato l’intreccio e la collaborazione di decine di persone che, come diversi elementi di un ecosistema naturale collegati tra loro grazie al micelio, hanno messo a disposizione il proprio tempo, le proprie capacità e la propria passione per fare in modo che un grande evento funzionasse già dalla sua prima edizione. È stato un sogno che si è realizzato.
Micocosmo Festival è politica, pura. È la politica dello stare insieme fuori dalle leggi del consumo e del mercato, è l’attitudine a guardare il mondo in modo olistico con occhio critico, consapevole ed ecologico, è comprendere come la causa palestinese, il cambiamento climatico e lo studio della micologia siano tutte facce di una stessa medaglia, e di una stessa lotta.
Micocosmo Festival ritorna quindi a Capo di Ponte dal 24 al 28 settembre 2025, con un programma altrettanto ricco e stimolante. Anche quest’anno i micologi e le micologhe di AMB (Associazione Micologica Bresadola) e del Circolo Micologico Carini di Brescia organizzeranno passeggiate micologiche quotidiane e, durante le conferenze, introdurranno il pubblico allo studio degli Ascomycetes, dei Cortinarius, delle Morchellaceae, delle Mycena, delle Plutaceae e delle Russulaceae, lo porteranno in Val di Sole sulle orme di Giacomo Bresasdola e nel Parco Regionale “La Mandria”, gli mostreranno la grande variabilità di odori e colori del mondo dei funghi e infine gli daranno importanti indicazioni di tossicologia.
Docenti e ricercatrici e ricercatori dell’accademia italiana approfondiranno invece tematiche legate al microbiota dei funghi, agli effetti dei funghi medicinali sulla salute umana, alla coltivazione dei tartufi, ai cosiddetti cerchi delle streghe, alle collezioni micologiche, all’aperitivo da un punto di vista evoluzionistico, alla lichenologia e ai funghi patogeni.
Nel mondo della micologia applicata si discuterà di biomateriali a base di micelio e di fermentazioni, si svolgeranno diversi laboratori di coltivazione dei funghi, si produrrà ancora carta a base di polpa di fungo, si assisterà ad uno show-cooking di funghi gourmet, si produrrà del fuoco con Daldinia concentrica e acciarino, si svolgerà una tavola rotonda di mycomicrofarmers e si esplorerà il legame tra micologia ed arte grazie ai contributi che diversə artistə porteranno durante un art show.
Inoltre, non mancheranno attività collaterali, in cui i funghi non sono i diretti protagonisti, ma il focus verrà riposto sugli ecosistemi e sulla vita che noi, i funghi e tutto il resto delle specie viventi sul pianeta terra condividiamo. Ci saranno quindi laboratori di meditazione, di forest bathing, una tavola rotonda di agroecologia, una conferenza sul riconoscimento giuridico degli elementi del paesaggio e della biosfera, un laboratorio di co-creazione della conoscenza e didattica partecipativa, la raccolta di erbe spontanee, un laboratorio di mini-cesteria e uno di modellazione di argilla.
Anche i bambini avranno il loro spazio e diverse attività e laboratori verranno organizzati appositamente per loro.
Infine, data la drammaticità del momento storico attualmente in corso, è stato ritenuto doveroso organizzare un momento di riflessione sul genocidio e sull’ecocidio che si sta svolgendo in Palestina.
Il sistema che reprime i palestinesi – un’alleanza ben collaudata tra Israele e tutti gli altri Stati le cui élite gli garantiscono l’impunità di cui gode da sempre – è lo stesso al quale apparteniamo noi. È il sistema che decide al posto nostro su questioni determinanti della vita di tutti noi, senza necessariamente ascoltarci e rappresentarci; quello che trasforma il lavoro in precariato e i diritti in privilegi, che fa in modo di alienarci gli uni dagli altri, rendendoci tutti più fragili e insicuri; che considera la solitudine un atto sovversivo e l’empatia una forma di disfunzione mentale e sociale. Sono meccanismi subdoli, che un giorno dopo l’altro contribuiscono a disintegrare i legami e compromettere la nostra capacità di agire insieme per una causa giusta, dall’ambiente alla Palestina, passando per i lavoratori precari e le questioni di genere.2
Per uscire dall’atomizzazione dell’individuo nella società contemporanea ed abituarci ad agire insieme per una causa giusta, come sottolinea Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU sulla situazione dei diritti umani nel territorio palestinese occupato, Micocosmo Festival vi aspetta al Pitoti Park di Capo di Ponte (BS) dal 24 al 28 settembre per vivere giornate di condivisione, approfondimento e attivismo. Sarà un’ottima occasione per stringere legami, tessere relazioni e pensare alternative a questo insano sistema.
Lasciandosi ispirare dalla vita del micelio.
Il programma
Seminari, tavole rotonde e dibattiti | Workshop e laboratori pratici | Passeggiate micologiche guidate quotidiane seguite da momenti di determinazione delle specie ed esposizione | Momenti di convivialità e divertimento | Arte | Buona cucina
CONFERENZE
RICCARDO MAZZA. Odori e colori dei funghi
ALESSANDRA ZAMBONELLI. I tartufi più importanti economicamente e la loro coltivazione
BARBARA DI GENNARO. I funghi nella medicina occidentale di età moderna
CARLO PAPETTI. Approccio al Genere Cortinarius s.l.
CARLO ZOVADELLI. Il genere Mycena
CAROLINA STRINGA BASILE. Licheni, le sentinelle vigili del climate change
CHIARA DOGNINI. Mush2bioM – Sistemi di autosostentamento per il vivere del futuro: dai funghi edibili ai biomateriali
ELIA MARABOTTO. Tavola rotonda agroecologia
EMANUELE CAMPO. Approccio allo studio del genere Russula
ERICA CECILIA PRIORI e LORENZO GOPPA. Funghi medicinali: effetti sulla salute umana
FILIPPO ZAMMARCHI. Introduzione al mondo della fermentazione
FRANCESCO GOLZIO. I funghi e gli ambienti del Parco Regionale «La Mandria» di Venaria Reale (TO)
GABRIELE GHEZA. Licheni terricoli e habitat aperti aridi: poco conosciuti e molto minacciati
GIANFRANCO MEDARDI. Introduzione agli Ascomiceti
GIANFRANCO VISENTIN. La Val di Sole vista con gli occhi di Giacomo Bresadola
GIORGIO MARESI. “Indigeni” od “invasori”: come i funghi patogeni modellano i nostri boschi
GIULIANO FERISIN. Pluteaceae
MARCELLO GIORDANO. Tavola rotonda micomicrofarmers
MARCO CARTABIA. La trama nascosta: il micelio che intreccia natura e moda
MARCO PASSERINI. Estratti di funghi medicinali
MARTIN SNABL e URBANO GUIDORI. Il genere Morchella
MAURIZIO ZOTTI. Cerchi delle streghe: storia, ecologia, dinamiche e ruolo come ingegneri ecosistemici
MIRCA ZOTTI. Collezioni micologiche: passato, presente e futuro
MONICA FONTANARI. Funghi epigei, proprio tutti li mangerei?
OMAR ROTA STABELLI. L’evoluzione dell’aperitivo, con degustazione
PAOLA BONFANTE. Il microbiota dei funghi
ROBERTO RANGHETTI. Riconoscimento giuridico degli elementi del paesaggio e della biosfera
ROBERTO SALERI. Tavola rotonda agroecologia
LABORATORI E ATTIVITÀ ESPERIENZIALI
ALESSANDRA SENETTIN. Laboratorio di riconoscimento funghi – Progetto Micolab
ALESSIA FANTINI. Funghi Gourmet – Progetto The Vegan Side of the Moon.
LUCA PADOVAN. Introduzione alla meditazione – Progetto BeLight
CARLO MARIN. Laboratorio di colture liquide – Progetto Micomondo
CRISTIANO GALA e RICCARDO GRIECO. La Coltivazione del Lion’s Mane – Progetto Growers of Mushrooms
FABIO GIROLAMI. PaleoFungi – Fuoco, Funghi e Preistoria
FRANCESCA PISSERI. Co-creazione della conoscenza e didattica partecipativa
ILARIA SAURGNANI. Forest Bathing
LARA ANGOLI. Raccolta erbe spontanee commestibili – progetto Ritorno al bosco
MARZIA MUSETTI. Laboratorio per bambini Cos’è un fungo – progetto Fungaria
MATTEO AKELA TARTUFI. In cerca del tartufo nero della Valle Camonica
MICHAEL ALESSIO. Laboratorio di Mini Cesteria e Modellazione argilla, tra funghi e natura – Associazione Anima
RAFFAELE DE GIORGI e SARAH BOULAMAIL. La coltivazione di funghi Pleurotus su paglia – Progetto Geosmé
ROBERTA TRENTIN. Laboratorio di produzione di carta coi funghi
STEFANO BENEDETTI E CHIARA GARINI. Coltivazione di shiitake – Progetto Guà Farm
ARTISTI
ANNA FORMILAN. Grafica e identità visiva del festival
EGEON. Art show
ENRICO TURLETTI. Art show
FAUSTO CARICATO. Art show
TAPE MIRAGE. Art show
TIZIANO RONCHI. Art show
1 https://micocosmofestival.net/files/2024/09/Flyer_web.pdf, consultato il 25/07/2025
2 Francesca Albanese, Quando il mondo dorme, Milano, Rizzoli, 2025.

