Ciao Goffredo, ci rivediamo
nel giorno che dura per sempre,
nell’oltre, eterno senza tramonto,
comenellapreghierachemihairegalato
«Quando dovrò venire a Te, mio Dio […] dirò ai miei amici asini: venite dolci amici del cielo sereno […] Fra questi animali voglio comparire al Tuo cospetto […] Arriverò seguito dalla loro miriade di orecchie, seguito da quelli che portano ceste sui fianchi, da quelli che trascinano carrozzoni di saltimbanchi o carrozzelle di piumini e di metallo, da quelli che portano sul dorso bidoni ammaccati. Asine pregne come otri, dalla traballante andatura, da quelli a cui si infilano piccole brache per celare le piaghe livide e infette dalle mosche ostinate che si radunano a grappoli […] Mio Dio fa che con questi asini io giunga a Te, fa che nella pace, angeli ci conducano verso gli erbosi ruscelli che riflettono tremule ciliege, lisce come la pelle ridente di fanciulle. E fa che in questo soggiorno di anime, chino sulle Tue Acque divine, io sia simile agli asini che specchieranno la loro umile, dolce povertà nella limpidezza dell’eterno amore».
(da: Preghiera per andare con gli asini in Paradiso di Francis Jammes)


