In occasione del rinnovo di presidenza e direzione della Fondazione Micheletti – ora affidate rispettivamente a Ettore Fermi e Giovanni Spinelli – il Centro di storia dell’ambiente creato all’interno della Fondazione stessa da Giorgio Nebbia e Pier Paolo Poggio ha presentato un bilancio delle realizzazioni e le linee programmatiche per il suo rilancio.
Esattamente trent’anni fa iniziava ufficialmente la collaborazione con la Fondazione Micheletti di Giorgio Nebbia, il quale impresse una svolta ricca di grandi sviluppi all’attività della Fondazione stessa, con la sua relazione introduttiva, Industria chimica e ambiente nell’età dell’industrializzazione, al convegno, Tecnologie e ambiente nell’età dell’industrializzazione, tenutosi a Brescia il 29 marzo 1996; una relazione che possiamo considerare ancora oggi, anzi più che mai oggi, come guida metodologica e scientifica ineludibile se si vuole affrontare in dimensione storica e critica il cuore della crisi ecologica, ovvero il rapporto tra economia industriale e ambiente (https://altronovecento.fondazionemicheletti.eu/industria-chimica-e-ambiente-nelleta-dellindustrializzazione/).
Nasceva così il sodalizio tra Giorgio Nebbia e Pier Paolo Poggio che avrebbe segnato il successivo percorso della Fondazione Luigi Micheletti. Il 1999 fu un anno cruciale. Mentre i più celebravano l’imminente Nuovo secolo americano, che all’insegna del neoliberismo prometteva ricchezza e libertà per tutti e la realizzazione dell’unica e definitiva società consona all’essere umano, i nostri due, attenti ai segnali contraddittori che la realtà restituiva (l’imbroglio dello “sviluppo sostenibile”, la crescita delle diseguaglianze, il bombardamento da parte della Nato, senza mandato ONU, di una capitale europea, Belgrado, che invece della “pax americana” anticipava l’attuale “guerra dei trent’anni” ancora in corso), ebbero una geniale intuizione: per orientarsi nel nuovo secolo è necessario attingere all’“Altronovecento”, ovvero alla grande cultura critica prodotta in quel secolo, apparentemente sconfitta, ma ancora potentissima per comprendere e agire nell’attualità.
Da qui nascono i progetti del Centro di storia dell’ambiente, della rivista “Altronovecento. Ambiente tecnica società”, con il corollario dei cinque volumi progettati e realizzati da Pier Paolo Poggio, Altronovecento. Comunismo eretico e pensiero critico in coedizione con Jaca Book.
Il difficile percorso per mantenere in vita il Centro di storia dell’ambiente e “Altronovecento” dalla crisi del 2019-2021 al 2025
La morte di Giorgio Nebbia il 3 luglio del 2019 e il successivo temporaneo venir meno, per nostra fortuna non definitivo, del contributo di Pier Paolo Poggio hanno determinato una crisi molto grave che poteva segnare la totale dispersione di un lavoro di grande rilevanza per il futuro della Fondazione e della cultura nazionale. A queste perdite si aggiunsero, in epoca Covid, la morte del Presidente Aldo Rebecchi e di Laura Novati, che aveva offerto generosamente la propria sapienza al progetto. In quella fase eccezionalmente critica, in cui si tennero diversi incontri con “testimoni privilegiati” per tentare di ridefinire l’identità della Fondazione, la nuova Presidenza, anche per i tratti della propria formazione storica e politica, programmaticamente si dimostrava non interessata al nuovo corso avviato nel 1999, addirittura propensa ad accantonare il Centro di storia dell’ambiente, lasciando che continuasse, senza oneri per la Fondazione, la pubblicazione in rete di “Altronovecento”. In sostanza si intendeva reindirizzare l’attività della Fondazione sui filoni tradizionali di storia locale e di storia politica.
Si deve al caparbio impegno di Mirko Lombardi, membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione e convinto sostenitore del valore del progetto ideato nel 1999, l’aver conseguito un riconoscimento formale da parte del Consiglio di Amministrazione che affidava allo stesso Lombardi la delega per proseguire in quel progetto.
Così, nei fatti, un gruppo di persone hanno operato in questi anni garantendo continuità pur nelle difficoltà: operativamente, essendo a Brescia, Marino Ruzzenenti si è occupato del Centro di storia dell’ambiente, con il prezioso supporto in anni recenti di Aberto Caffi, che ha operato e tutt’ora opera in aiuto al nostro archivista Gianluca Rossi per la digitalizzazione degli archivi, e di Pietro Zanotti per promuovere, anche raccogliendo sostegni economici, eventi e convegni, mentre non si è mai interrotto il lavoro volontario della redazione della rivista, con Alberto Berton, Renè Capovin, Laura Centemeri, Enzo Ferrara (vicedirettore), Luigi Piccioni (direttore), Marino Ruzzenenti e Roberto Saleri.
È utile riportare di seguito un resoconto di quanto il gruppo ha realizzato fino a tutto 2025.
Innanzitutto siamo riusciti a dare continuità alla rivista online “Altronovecento. Ambiente Tecnica Società”, pubblicando 10 numeri con cadenza semestrale, ospitando ben 128 saggi, oltre alle altre rubriche, con un rilevante riscontro di lettura e attenzione a livello nazionale, come attestato dai numeri lusinghieri della rete.
La tradizionale collaborazione, a livello nazionale, con le riviste “Medicina Democratica”, “Gli Asini” di Goffredo Fofi e “Missione oggi” dei Saveriani, con l’inserto annuale su temi ambientali, è proseguita, cui si è aggiunta nel 2023 quella con la nuova rivista “Quaderni della decrescita”.
L’acquisizione nel 2022 dell’archivio di Virginio Bettini, uno dei più importanti scienziati ecologisti di rilevanza internazionale.
Il Progetto su Giorgio Nebbia, con la costruzione e l’avvio dell’archivio digitale del Centro si storia dell’Ambiente e con il convegno a lui dedicato il 16 settembre 2022, Il contributo di Giorgio Nebbia alla ricerca e alla divulgazione dell’ecologia scientifica e pubblicato ne “I quaderni di Altronovecento” n. 11, 2023. https://altronovecento.fondazionemicheletti.eu/editoriale-n48/, a cui recentemente abbiamo aggiunto la rimessa in rete dell’unico sito creato e gestito da Giorgio Nebbia, Il mondo delle cose, https://www.ilmondodellecose.eu/.
La partecipazione nel 2022, con il saggio Lavoro ed ecologia: un confronto mai concluso, al progetto Ecologia e lavoro. Dialoghi interdisciplinari, promosso da corsi di italianistica di università americane e francesi nel quadro del progetto OBERT, Observatoire Européen des Recits du Travail dell’Aix-Marseille Université, e pubblicato nel 2023 da Mimesis.
La partecipazione al progetto coordinato da Mirella Grandi, Allattamento materno nel fluire del tempo. Un approccio transdisciplinare: miti, stereotipi, diritti, Aracne, Roma 2023, con il saggio L’industria del latte materno inquinato.
La collaborazione avviata nel 2023 con il Centro Riforma dello Stato e con la rivista “I piedi sulla terra”, di Alessandro Montebugnoli.
La collaborazione con il Dipartimento di sociologia dell’Università di Bologna, tradottasi tra altre iniziative presso la stessa Università, nel seminario di studi, Decrescita: una via ecosociale al cambiamento, tenuto in Fondazione, il 31 marzo 2023.
La pubblicazione in coedizione con Jaca Book nel 2023 de La storia del biologico, di Alberto Berton, presentato, il 18 marzo 2024, presso la Sala Giudici del Comune di Brescia.
Il convegno, 1973: l’oil shock e la svolta ecologica mancata. Una lezione per il presente, del 7 novembre 2023, diventato libro in coedizione con Jaca Book, nel 2024, La svolta ecologica mancata, presentato, il 16 aprile 2025, presso l’AREF a Brescia.
L’acquisizione, nel 2024, dell’archivio delle industrie Caffaro di Brescia e dei locali dalla Direzione della stessa, utilizzabili al termine della bonifica.
L’acquisizione, nel febbraio del 2025, dell’archivio del prof. Arrigo Cigna, esperto a livello internazionale di radioattività.
Partecipazione, tra l’11 e il 14 luglio 2025, al Convegno internazionale presso la IUAV di Venezia Marx in the Antropocene con un contributo su Ecomarxism in Italy, roots and perspectives, presentato con Paolo Cacciari e Franco Ruzzenenti, che ora verrà pubblicato in edizione internazionale in inglese negli Atti del convegno stesso.
L’avvio della collaborazione con l’Università di Bergamo con un’iniziativa il 2 maggio 2025 in Fondazione e con la Summer School il 12 luglio 2025, anche con la Sapienza di Roma, collaborazione che continua, ad esempio, con il seminario presso la stessa Università di Bergamo su Guerre e ambiente, il 4 novembre 2025.
L’accordo di collaborazione, del 25 luglio, tra la Fondazione Luigi Micheletti e l’Associazione internazionale DiCultHer, animata da Carmine Marinucci, La memoria industriale italiana come matrice di futuro e cittadinanza digitale, da cui è scaturita la partecipazione con un saggio sul peso ambientale dell’IA, Il costo invisibile dell’IA, per il testo collettaneo, Coltivare, educare, umanizzare. Orientamenti per una strategia di adozione dell’IA nella scuola, nei luoghi della cultura e nelle comunità educanti, Stamen, Roma 2026.
Inoltre, come già comunicato, si sta mettendo in rete una speciale e ricca sezione dell’Archivio digitale su Lavoro, ambiente e salute in provincia di Brescia dal 1950 ad oggi, un’esperienza di grande interesse e di rilevanza nazionale proprio per la peculiarità del “caso” bresciano, grazie al fatto che abbiamo conquistato la disponibilità di Alberto Caffi, ex funzionario comunale in pensione, a prestarsi come apprendista archivista affiancando da volontario il nostro archivista, purtroppo presente in Fondazione per ora solo a metà tempo.
Con il Musil si sta partecipando al progetto di pubblicazione, Atlante della deindustrializzazione in Italia, a cura di Giorgio Bigatti, Marco Doria, Roberta Garruccio, Gilda Zazzara, prevista per il 2026 da Mimesis.
2026, anno del possibile ritorno alla normalità e di ripartenza del progetto del Centro di storia dell’ambiente e di “Altronovecento”
La situazione attuale sembra favorevole al superamento della crisi e a una ripartenza su basi rinnovate del progetto del 1999.
Innanzitutto la nuova Presidenza di Ettore Fermi ha dimostrato di condividere il valore di quel progetto e la lungimiranza anche rispetto alle sfide del caos geopolitico del mondo attuale. Il 28 aprile, nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Luigi Micheletti” che ha deciso l’avvicendamento nella Direzione tra Giovanni Sciola e Giovanni Spinelli, secondo quanto reso pubblico dalla stessa Fondazione il 29 aprile sul “Giornale di Brescia”, “il Presidente Fermi ha inoltre comunicato che a Marino Ruzzenenti, collaboratore storico della Fondazione, vien assegnato l’incarico – in realtà di fatto già in corso – di coordinatore del Centro di storia dell’ambiente della Fondazione”. Questo importante atto, ovviamente, va inteso come riconoscimento dell’impegno di tutto il gruppo che in questi difficili anni ha permesso al Centro e ad “Altronovecento” di sopravvivere e come buon viatico per il futuro.
Altra novità di eccezionale rilievo è la disponibilità di Pier Paolo Poggio a riprendere la collaborazione sia con il Centro di storia dell’ambiente che con “Altronovecento”, dunque con la Fondazione Luigi Micheletti, un apporto di un valore inestimabile.
Infine, si è manifestato un interesse da parte di un gruppo di giovani ricercatori bresciani a collaborare con il progetto, un elemento questo di grande rilevanza perché fa ben sperare per il futuro e il rinnovamento dello stesso: Marco Alioni, Lorenzo Cerani, Giulia Ferrari, Giovanni Lonati, Simone Meini, Vincenzo Pellicanò.
Ovviamente si intende operare in stretto contatto e in accordo con il nuovo Direttore Giovanni Spinelli che sarà sempre invitato a partecipare alle riunioni sia del gruppo di lavoro del Centro di storia dell’ambiente che della redazione di “Altronovecento”, come di seguito definiti (fatta salva la possibilità in futuro di nuovi innesti, anche per ridimensionare l’insostenibile squilibrio di genere).
Gruppo di lavoro del Centro di storia dell’ambiente:
Marco Alioni, Alberto Berton, Albero Caffi, René Capovin, Laura Centemeri, Lorenzo Cerani, Enzo Ferrara, Giulia Ferrari, Giovanni Lonati, Simone Meini, Vincenzo Pellicanò, Luigi Piccioni, Pier Paolo Poggio, Marino Ruzzenenti, Roberto Saleri, Giovanni Spinelli (invitato permanente), Pietro Zanotti.
Gruppo redazionale di “Altronovecento. Ambiente Tecnica Società”:
Alberto Berton, Renè Capovin, Laura Centemeri, Enzo Ferrara (vice direttore), Luigi Piccioni (direttore), Pier Paolo Poggio, Marino Ruzzenenti, Roberto Saleri, Giovanni Spinelli (invitato permanente).
Va infine aggiunto che questa ripartenza avviene proprio nell’anno del centenario della nascita di Giorgio Nebbia. La magia degli anniversari, tanto cari a Giorgio, si dovrebbe tradurre, insieme alle attività in programma, nell’intitolazione ufficiale del Centro di storia dell’ambiente a Giorgio Nebbia.
Ipotesi di programma di lavoro 2026-2028
Innanzitutto va sottolineato con forza il grande tema dell’ordinamento degli archivi e dalla loro messa a disposizione del pubblico e dei ricercatori, a partire da quello di straordinaria rilevanza di Giorgio Nebbia. Si tratta di un patrimonio archivistico che costituisce un unicum nazionale formato da più di 40 fondi, oltre a quello di Nebbia, tra cui: Laura Conti, Gianfranco Amendola, Enzo Tiezzi, Eleonora Barbieri Masini, con materiali di grande interesse sull’attività del Club di Roma, Giovanni Francia, pioniere dell’energia solare, Giovanna Ricoveri, Virginio Bettini… Sappiamo delle difficoltà strutturali della Fondazione (insufficienza dei finanziamenti, del personale e ancor più di spazi adeguati), ma questa deve essere la missione principale e prioritaria al centro dell’orizzonte strategico di medio e lungo periodo della Fondazione nel suo complesso, coinvolgendo e responsabilizzando il Comune di Brescia e la Regione Lombardia, ma anche il Governo nazionale.
Prima di vedere nel dettaglio alcune delle iniziative già realizzate o che si possono programmare forse su può tentare di focalizzare i temi su cui portare l’attenzione nel prossimo futuro
Il primo non può non richiamarsi al nucleo fondativo proposto da Giorgio Nebbia nel 1996 (trentennale!) e nel 1999, nonché riproposto dal cinquantennale dell’evento Seveso: la criticità del rapporto tra economia ed ecologia, tra industria e ambiente e, dunque, la necessità di riprendere la questione, da tempo del tutto rimossa, dei siti industriali inquinati; questione che non si vuole aggredire proprio perché non si vuole abbandonare il modello estrattivista, distruttivo della natura e della salute umana. Su questa tematica sarà strettissima la collaborazione con il MUSIL.
Il secondo è l’inquietante esito di un Occidente in declino e fuori controllo che immagina di riproporre il proprio domino attraverso tecno-oligarchie (Thiel, Musk), le quali con la potenza delle nuove tecnologie, dell’IA, dell’ingegneria genetica, della disponibilità di immense risorse finanziarie, raggiungerebbero la dimensione iper-elitaria del transumanesimo, eugenetica del XXI secolo, sbarazzandosi sia dei limiti della natura, sia dei limiti dell’essere umano, in sostanza negando la natura e gli stessi umani, questi ultimi del tutto “disumanizzati” al rango di sudditi idioti. È un tema che in “Altronovecento” abbiamo già sfiorato e che vedrà alcuni primi saggi già nel prossimo numero 53 di “Altronovecento”, ma che potrebbe essere ripreso anche in dimensione storica con approfondimenti, appunto, su Le destre, la natura e l’essere umano.
Ora vediamo nel dettaglio:
Gennaio 2026 – continua: Ristrutturazione e potenziamento del sito del Centro di storia dell’ambiente (http://giorgionebbia.fondazionemicheletti.eu/s/centro-di-storia-dell-ambiente/page/homepage), con la messa in rete del sito prodotto da Giorgio Nebbia, Il mondo delle cose, (https://www.ilmondodellecose.eu/), di ulteriori documenti dell’archivio dello stesso Nebbia, grazie al prezioso lavoro di Alberto Caffi, e della documentazione conferita alla Fondazione Luigi Micheletti dal dottor Pietro Gino Barbieri, Malattie da lavoro in provincia di Brescia. 1983-2021. Un contributo alla loro conoscenza e alla prevenzione nell’esperienza dei Servizi Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro delle ASL (https://www.fondazionemicheletti.eu/barbieri/). Per questo occorre trovare un tecnico capace di finalizzare efficacemente il lavoro nella rete.
14 gennaio 2026, presso Auditorium Sancarlino, Corso G. Matteotti, 6/a Brescia, Malattie da lavoro in Provincia di Brescia, 1983 – 2021. Un contributo alla loro conoscenza e alla prevenzione nell’esperienza dei Servizi prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro delle ASL. Tavola rotonda promossa dalla Fondazione Luigi Micheletti e dalla Società Nazionale Operatori della Prevenzione, SNOP.
Gennaio 2026: nel quadro del protocollo d’intesa tra la Fondazione Archivio Luigi Micheletti – centro di eccellenza per la documentazione storica dei processi industriali, sociali e ambientali del Paese – e DiCultHer, l’associazione internazionale che promuove la cultura digitale come diritto di cittadinanza e responsabilità educativa, firmato rispettivamente da Ettore Fermi e Carmine Marinucci, il 29 luglio 2025, Ruzzenenti Marino ha pubblicato un contributo sull’impatto ambientale dell’IA. M. Ruzzenenti, Il costo invisibile dell’intelligenza artificiale, in C. Marinucci (a cura di), Coltivare, educare, umanizzare. Orientamenti per una strategia di adozione dell’IA nella scuola, nei luoghi della cultura e nelle comunità educanti, Stamen, Roma 2026, pp. 217-225.
- 1° febbraio 2026, presso Spazio Aref, piazza della Loggia, 11 Brescia: iniziativa in ricordo di Goffredo Fofi, maestro senza cattedra.
- 11 aprile 2026, Belluno, Palazzo Crepadona, partecipazione ad Ecofuturo Festival Dolomiti, con M. Ruzzenenti, Storia dell’idroelettrico (e del solare).
14 aprile 2026, Milano, Palazzo Lombardia, partecipazione al seminario promosso dalla Soprintendenza regionale archivistica e bibliografica, In archivio 2026, dedicato ai cinquant’anni dall’evento di Seveso, con due relazioni: Gianluca Rossi, Il fondo “Laura Conti” e la documentazione su Seveso conservata presso la Fondazione Luigi Micheletti di Brescia e Marino Ruzzenenti, Dopo Seveso la prevenzione al centro.
17 aprile 2026, nel quadro del progetto in collaborazione con Ledro Inselberg, e “8permille” della Chiesa Valdese, Guerra, armi e ambiente. Difendere la pace, salvare il Pianeta, presso l’Istituto superiore “Tartaglia – Olivieri” di Brescia, Conferenza di Luca Mrcalli in collegamento con 500 studenti degli istituii bresciani, Vogliamo pannelli solari, non bombe.
20 aprile 2026, Università Sapienza di Roma, via Salaria 113, inizio di un Ciclo di seminari, Vivere la crisi socio-ecologica. L’inquinamento territoriale nei SIN come materializzazione dei costi dello sviluppo capitalista, promosso in collaborazione con Università Sapienza di Roma, Università di Bergamo, Università Suor Orsola Benincasa, Università della Calabria, con la relazione di Marino Ruzzenenti, Per una storia dell’inquinamento industriale in Italia.
22 aprile 2026, presso la Fondazione Luigi Micheletti, Seminario di riflessione su Guerra, armi e ambiente, ben riuscito sia per il livello delle relazioni che verranno riprese su “Altronovecento” sia per la partecipazione e il dibattito.
9 maggio 2026, in collaborazione con Brescia da leggere e Nuova libreria Rinascita, presso la Libreria in via Della Posta, 7 Brescia, presentazione del libro di Marino Ruzzenenti, La fine dell’Occidente? Cinque secoli di dominio del mondo al capolinea, Altreconomia, Milano 2026.
29 maggio 2026, Università Sapienza di Roma, via Salaria 113, nel quadro del Ciclo di seminari, Vivere la crisi socio-ecologica. L’inquinamento territoriale nei SIN come materializzazione dei costi dello sviluppo capitalista, incontro su Le battaglie ambientali del CID Torviscosa in difesa della Laguna di Marano.
15 giugno, produzione di un saggio sullo stato dell’arte delle politiche ecologiche per un testo collettaneo a cura di Valerio Corradi, Vie del cambiamento. Riflessioni, esperienze e proposte per una nuova collettività, Liberedizioni Brescia 2026.
30 giugno 2026, produzione di brevi saggi per l’Atlante dell’industrializzazione in Italia, a cura di Giorgio Bigatti, Marco Doria, Roberta Garruccio, Gilda Zazzara, Mimesis Milano 2026: Renè Capovin e Marino Ruzzenenti, Il Bresciano;Marino Ruzzenenti, La Valle Bormida; Marco Alioni e Richard Peragine, Forno Allione, Union Carbide/ex-Selca.
1° luglio 2026, pubblicazione in rete del n. 53 di “Altronovecento”.
15 luglio 2026, nel quadro del protocollo d’intesa tra la Fondazione Archivio Luigi Micheletti – centro di eccellenza per la documentazione storica dei processi industriali, sociali e ambientali del Paese – e DiCultHer, l’associazione internazionale che promuove la cultura digitale come diritto di cittadinanza e responsabilità educativa, firmato rispettivamente da Ettore Fermi e Carmine Marinucci, il 29 luglio 2025, è previso un contributo di Ruzzenenti Marino al progetto curato da Carmine Marinucci,Verso un Umanesimo Ecologico e Digitale. Giacomini, Moroni, Nebbia e i nuovi maestri della responsabilità.
Luglio 2026, pubblicazione in coedizione con Jaca Book di Milano del testo: Martina Lo Cascio, Mimmo Perrotta, Insalata in busta. Lavoro, ambiente e società
10 settembre 2026, Università Sapienza di Roma, via Salaria 113, nel quadro del Ciclo di seminari, Vivere la crisi socio-ecologica. L’inquinamento territoriale nei SIN come materializzazione dei costi dello sviluppo capitalista, incontro su Conoscenza, ignoranza e contro-expertise nella crisi socio-ecologica.
29 settembre 2026 Università Sapienza di Roma, via Salaria 113, nel quadro del Ciclo di seminari, Vivere la crisi socio-ecologica. L’inquinamento territoriale nei SIN come materializzazione dei costi dello sviluppo capitalista, incontro su Crisi sociale e del lavoro di cura. Riflessioni a partire dal caso di Bagnoli.
17 ottobre 2026, presso il MUSIL, sede del Museo del Ferro, via Del Manestro 107, Brescia, Convegno nazionale, Seveso 50 anni dopo. Industrie pericolose e inquinanti: a che punto sono la prevenzione e le bonifiche, incollaborazione con il Museo dell’industria e del lavoro
30 ottobre 2026, Università Sapienza di Roma, via Salaria 113, nel quadro del Ciclo di seminari, Vivere la crisi socio-ecologica. L’inquinamento territoriale nei SIN come materializzazione dei costi dello sviluppo capitalista, incontro su La politica neoliberale dell’inquinamento. Riflessioni a partire dal caso del SIN di Terni-Papigno.
novembre 2026, evento a Brescia per ricordare il centenario della nascita di Giorgio Nebbia: presentazione della pubblicazione in coedizione con Jaca Book dei saggi, aggiornati e già presentati al Convegno Il contributo di Giorgio Nebbia alla ricerca e alla divulgazione dell’ecologia scientifica, tenutosi il16 settembre 2022 presso la Fondazione Luigi Micheletti; intitolazione ufficiale a Giorgio Nebbia del Centro di storia dell’ambiente.
10 dicembre 2026, Università Sapienza di Roma, via Salaria 113, nel quadro del Ciclo di seminari, Vivere la crisi socio-ecologica. L’inquinamento territoriale nei SIN come materializzazione dei costi dello sviluppo capitalista, incontro su Il governo della crisi socio-ecologica nelle periferie del sistema-mondo: riflessioni a partire dal SIN di Crotone-Cassano-Cerchiara.
31 dicembre 2026, pubblicazione in rete del n. 54 di “Altronovecento”.
Gennaio-febbraio 2027: Conclusione della biografia intellettuale di Pier Paolo Poggio, per quasi mezzo secolo Direttore della Fondazione Luigi Micheletti, a cura di René Capovin, Francesco Germinario e Marino Ruzzenenti e pubblicazione in coedizione con Jaca Book Milano.
Nel corso degli anni 2027 e 2028 si prevede lo sviluppo del progetto Governance, partecipazione e innovazione istituzionale nelle politiche di bonifica dei Siti di Interesse Nazionale (SIN): verso modelli innovativi di rigenerazione territoriale, per il quale la Fondazione Micheletti è consulente per la storia dei 5 SIN “casi di studio”, SIN Brescia – Caffaro, SIN Bacino del Fiume Sacco, SIN Napoli Bagnoli – Coroglio, SIN Crotone – Cassano – Cerchiara, SIN Taranto, progetto promosso da Università Sapienza di Roma, Università di Bergamo, Università di Modena, Università Suor Orsola Benincasa, Università della Calabria.
1° luglio 2027, pubblicazione in rete del n. 55 di “Altronovecento”
31 dicembre luglio 2027, pubblicazione in rete del n. 56 di “Altronovecento”.
Nel corso degli anni 2027-2028 si potrebbe promuovere una serie di seminari/convegni su un tema poco esplorato, Le destre, la natura e l’essere umano, con un focus sull’attualità, La via di fuga tecno-oligarca del transumanesimo, eugenetica del XXI secolo e alcuni approfondimenti su passaggi storici di particolare significato: darwinismo, origini dell’ecologia, razzismo ed eugenetica; le autarchie degli anni Trenta, involontari esperimenti di economia “verde”; il protezionismo naturalista; le sfide dell’attuale crisi ecologica (energia, nucleare, limiti naturali delle risorse, inquinamento) e il fallimento del neoliberismo; le politiche ambientali delle destre al potere in Italia…
1° luglio 2028, pubblicazione in rete del n. 57 di “Altronovecento”.
31 dicembre luglio 2028, pubblicazione in rete del n. 58 di “Altronovecento”.
Marco Alioni, Alberto Berton, Albero Caffi, Renè Capovin, Laura Centemeri, Lorenzo Cerani, Enzo Ferrara, Giulia Ferrari,Giovanni Lonati, Simone Meini, Vincenzo Pellicanò, Luigi Piccioni, Pier Paolo Poggio, Marino Ruzzenenti, Roberto Saleri, Pietro Zanotti.
Brescia 6 luglio 2026

